INSIDE – Siamo in un periodo storico dove sembra che valutare gli altri sia la norma basilare della vita di tutti i giorni, un po’ come se fossimo sempre in scena, osservati da una corte di giudici che non vediamo. Ogni giorno, quello che mettiamo online sui social network diventa lo sfondo di questa nostra messa in scena, dove sentiamo di dover recitare una parte impeccabile.
Ogni apprezzamento, ogni parola scritta, ogni condivisione equivale a un punteggio, un parere che determina come vediamo noi stessi e chi ci circonda. In questo spettacolo dove tutti giudicano, il pericolo è di dimenticare chi siamo davvero, schiacciati da ciò che gli altri si aspettano. Le nostre esistenze si trasformano in una recita continua, e spesso sentiamo il bisogno di mostrare solo i lati migliori, nascondendo i difetti e le debolezze che ci rendono persone vere. Ma cosa succede se decidiamo di smettere di recitare? Se ci diamo il permesso di sentirci fragili, di mostrare quello che è autentico?
Magari sarebbe salutare tenere a mente che, alla fine, siamo tutti dentro questa stessa storia corale, e che il vero pregio sta nel valorizzare le
nostre diversità, invece di criticarle. Accettare la realtà potrebbe toglierci di dosso il fardello di quegli occhi che ci guardano senza sosta.
© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia



















