
VITERBO – “Che cosa dobbiamo fare?”. Con questa domanda ci raggiungono alcuni residenti delle palazzine comunali di via Vico Squarano, nel quartiere Carmine. Raccontano di situazioni di forte disagio abitativo, nel quale vivono ogni giorno anche bambini e invalidi. “Affrontiamo febbre, polmoniti. Questo perché siamo costretti a vivere in ambienti insalubri”.
Effettivamente ci mostrano le foto. Vernice scrostata, muffe, segni di umidità importante sulle pareti. E ci raccontano di impianti dove passa l’acqua ancora fatti in piombo, che per la salute non è proprio un toccasana. Così come di impianti elettrici obsoleti che fanno saltare sempre la corrente. Sarebbero decine i cittadini che vivono in queste condizioni, disillusi dalle promesse ultradecennali della politica.
Sei le palazzine del Comune di Viterbo in questa zona. Si tratta delle note “ex case minime”. Con circa un milione di euro due di queste sono state riportate alla dignità, con tanto di miglioramenti energetici e cappotto termico. I lavori si sono conclusi nel 2024 e su 12 alloggi il degrado e i suoi segni sono stati finalmente cancellati. Ma le altre palazzine sono rimaste come erano e all’interno si vive male, molto male.
Andremo a chiedere a Palazzo dei Priori perché, cercando di capire come essere utili a questa parte silenziosa e invisibile di Viterbo.


















