“Vivere sul lago”, Antonio Quattranni presenta il suo libro
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BOLSENA - Appuntamento oggi alle 18 all’auditorium comunale in piazza Matteotti.

BOLSENA – Il tema “Il coregone e il lago di Bolsena, ecologia – storia – economia” è il tema che sarà affrontato nel corso di un incontro che terrà oggi alle 18 a Bolsena all’auditorium comunale in piazza Matteotti.

Nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Flag lago di Bolsena e con il patrocinio del comune, sarà anche presentato il libro “Vivere sul lago – La pesca ed i pescatori del lago di Bolsena” di Antonio Quattranni recentemente edito dalla Annulli Editori.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Paolo Dottarelli e di Raffaella Bruti assessore Cultura, sarà presentato il logo Flag lago di Bolsena a cura di Simone Iocco, Art director Majakovskij comunicazione. A seguire interverranno Bruna Rossetti, presidente Flag, Stefano Cerioni, direttore Flag lago di Bolsena, Imola Bellavita, biologa – responsabile Animazione territoriale Flag, Enrico Calvario, biologo esperto del sistema ecologico del lago e Antonio Quattranni, autore del libro sulla realtà dei pescatori “Vivere sul lago”.

L’argomento è di particolare attualità e importanza per quanto riguarda il ripopolamento artificiale del coregone che rappresenta una risorsa economica di rilievo per l’attività peschereccia e inoltre è ormai una presenza tipica del territorio anche da punto di vista turistico-gastronomico.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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