Viva Viterbo è in bilico: ecco le posizioni di Pd, Oltre le Mura e Sel
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C'è chi vuole la testa di Barelli, qualcuno vorrebbe quella di Rossi, altri vorrebbero solo parlare di problemi della città. Ecco il riassunto.
Maria Rita De Alexandris e Filippo Rossi

Maggioranza, la verifica ormai è scontata, ma sul rimpasto e sulla fuoriuscita di Viva Viterbo c’è ancora un punto interrogativo. Il tweet dell’ormai ex vicepresidente del movimento fondato da Filippo Rossi, Alessandro Pepponi, della settimana scorsa rilanciato da La Fune, ha funzionato infatti come detonatore di una situazione esplosiva già di suo. Oltre Le Mura e parte del Pd erano già sul piede di guerra per motivi diversi, chi per l’atteggiamento “di lotta e di governo” di Viva Viterbo chi per l’Amministrazione accusata di andare avanti senza coinvolgere il Consiglio. E così da quel tweet geloetto di Pepponi si è arrivati alla necessità di arrivare alla resa dei conti.

“Per il bene dell’amministrazione – ha spiegato durante Sbottonati Sergio Insogna di Oltre le Mura – è necessario fare una verifica. Quel che ha detto Tofani in Consiglio la scorsa settimana (ovvero che serve la discussione delle scelte con la maggioranza, ndr) è sacrosanto: qualcosa non funziona, è evidente, occorre parlarne con la massima serenità”. Parole dello stesso tenore per Viva Viterbo. “È un fatto di rapporti. Noi vogliamo bene al sindaco e all’amministrazione, ma qualcosa va modificata. Dobbiamo affrontare i problemi insieme perché nessuno ha la verità in tasca”.

Sugli stessi argomenti ieri si è riunito ed espresso anche il Partito Democratico, convocato d’urgenza dal capogruppo Francesco Serra. Una riunione che si è chiusa a tarda serata e che ha dato mandato a una delegazione di incontrare il sindaco Michelini. La convinzione per il Pd è chiara: Viva Viterbo fuori dall’amministrazione sarebbe un sollievo: “per quanto ci riguarda – ha dichiarato Serra a La Fune – è ora di mettere un punto, magari mettendoli fuori dalla giunta”.

Nei giorni scorsi si è espressa anche la sinistra dell’alleanza con un comunicato di Sel a firma congiunta del consigliere comunale Paolo Moricoli e del portavoce locale Umberto Cinalli. “C’è necessità – hanno scritto – di rilanciare i propri profili programmatici, di identificare con nettezza il proprio perimetro politico, di registrare i propri assetti amministrativi e i meccanismi istituzionali. In tal senso concordiamo con le dichiarazioni di queste ore dei capigruppo del Pd e di Oltre le mura”. Secondo Sel serve aprire “un confronto politico e programmatico mirato a rafforzamento ed al rilancio dell’amministrazione a partire dalla squadra di governo della città”.

Ma a dar più problemi, non sarebbe tanto l’assessore Giacomo Barelli, ma il presidente Filippo Rossi, finito sotto la lente di ingrandimento anche dei democratici più moderati. Tra questi Daniela Bizzarri che ha di fatto imputato ad un suo errore l’inizio della crisi con i Facchini di Santa Rosa (leggi): “se non sa fare il presidente del Consiglio – aveva dichiarato – deve studiare e imparare“.

 

ps.

Non trovate le parole di Viva Viterbo non per cattiva volontà, ma perché in questi giorni non ci hanno risposto al telefono.

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