Caso Viva Viterbo, il vicesindaco: «abituiamoci ai diversi registri linguistici»
ciambella michelini
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"Nessuna lite con Viva Viterbo. Avanti così ma attenti perché queste stupidaggini poi vengono interpretate come sintomo di debolezza"
Luisa Ciambella

Strappo con Viva Viterbo sì, strappo con Viva Viterbo no? No. In maggioranza è pieno di pompieri che cercano di spegnere quel che appare evidente invece dai racconti dei retroscena che interessano Palazzo dei Priori in seguito alle parole rilasciate a Il Messaggero la scorsa settimana dal presidente del Consiglio comunale e leader di Viva Viterbo Filippo Rossi. Dopo Christian Scorsi infatti a mettere la parola fine è il vicesindaco Luisa Ciambella.

“Non c’è nessuno strappo con Viva Viterbo”. Il problema starebbe nel linguaggio, secondo la donna forte del Pd viterbese. “Ogni gruppo – ha spiegato a Sbottonati su Radio Verde questa mattina – ha un suo modo differente di esprimersi. Siamo una amministrazione giovane e dobbiamo abituarci a questi registri linguistici. Ognuno ha il suo”. Luisa Ciambella si è poi detta convinta che ogni parte stia dando il massimo solo ed esclusivamente per il bene della città. “Tutte le forze stanno mettendo energia per fare politiche efficaci”.

Insomma, si andrà avanti tutti insieme. Nonosante i distinguo e le prese di posizioni, dure, di alcuni. “Certo – precusa l’assessore Ciambella – stiamo lavorando tanto e non riusciamo a comunicarlo perché siamo impegnati al 100% sulle cose da fare. Però dobbiamo stare attenti perché queste stupidaggini poi vengono interpretate come sintomo di debolezza”. E di debolezza proprio non ne vuole sentir parlare. “Siamo la maggioranza più forte – conclude – che Viterbo abbia mai avuto”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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