Viva Viterbo al centrodestra: “Primarie per unire il fronte del rinnovamento”
Barelli
Masicar800x120-optimize
Viva Viterbo si scaglia contro “la morsa dei capibastone” che riguarda il centrosinistra “totalmente distante dai bisogni e dai sentimenti dei cittadini” con le primarie come mere “prove di forza fra ras nazionali e locali”,

Viva Viterbo apre all’idea delle primarie, discussa negli ambienti di centrodestra. Non nel centrosinistra dunque, dove il movimento ha militato in questi anni tramite l’alleanza di governo della città insieme al Pd, ma dall’altro lato della barricata, dove si trova ora in opposizione a Leonardo Michelini.

Contro “la morsa dei capibastone” che riguarda il centrosinistra “totalmente distante dai bisogni e dai sentimenti dei cittadini” con le primarie come mere “prove di forza fra ras nazionali e locali”, Viva Viterbo auspica “un importante confronto tra tutte le forze che credono e vogliono un reale cambiamento e soprattutto che non si riconoscono in quella logica correntizia clientelare che da anni ha governato Viterbo e di cui, ne siamo stati purtroppo i primi testimoni, l’amministrazione Michelini è stata un perfetto esempio, stritolata dalle lotte di potere tra i capi corrente Pd che hanno di fatto trasformato il Comune nel loro campo di battaglia privato, magari per un personale interesse a “poltrone parlamentari”, facendone pagare  le spese a tutti i viterbesi”.

Il portavoce del movimento fondato da Filippo Rossi, Giacomo Barelli, poi aggiunge. “Qualora lo strumento delle elezioni primarie per la scelta del candidato Sindaco fosse l’unica soluzione per costruire l’unità di un fronte del rinnovamento, perché no anche generazionale, individuata da tutti quei soggetti civici e non che credono, a differenza di Michelini e della sua attuale maggioranza, che un Sindaco possa e debba cambiare in meglio una città – spiega – noi di Viva Viterbo NON ci sottrarremo alla competizione e, anzi, saremo presenti con una nostra chiara e forte proposta politica per Cambiare Viterbo. Ci confronteremo con tutti quelli che lo vorranno per costruire insieme un ‘alleanza di rinnovamento che sconfigga definitivamente i dinosauri politici che da tempo imperversano a Viterbo e che vanno definitivamente consegnati alla preistoria della nostra citta”

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Onda
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
POST FB 02
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post