
VITERBO – Vittorio Galati scioglie le riserve e abbraccia la Lega. Uomo d’esperienza nella politica locale e capace di catalizzare, a ogni tornata, un numero considerevole di preferenze, Galati andrà a rafforzare i leghisti nella votazione del 12 giugno.
E proprio la Lega sta lavorando per essere la sorpresa di questa tornata elettorale. Nel 2018 sostanzialmente i tre partiti di sostegno ad Arena erano stati piuttosto equivalenti. Un terzo dei voti del centrodestra vittorioso erano andati a Fratelli d’Italia, una porzione identica a Lega e Forza Italia. Ma il Carroccio si starebbe rafforzando avendo con sé uomini che avevano raccolto molte preferenze come Claudio Ubertini, candidato sindaco per la coalizione Lega Forza Italia Udc e Fondazione, lo stesso Galati, Elisa Cepparotti ed Andrea Micci. Tutti, nella precedente tornata, avevano corso per Fratelli d’Italia.
La domanda delle cento pistole è la seguente: quanto presso l’elettorato viterbese il simbolo della Lega continua a essere forte? In una campagna elettorale dove l’impegno comunicativo dei candidati è piuttosto basso potrebbe essere determinante la forza dei simboli di partito. E alla fine proprio l’attuale apatia potrebbe favorire chi è dotato di forza nazionale. Unendo i voti di appartenenza ideologica con quelli di uomini e donne capaci di mobilitare gruppi considerevoli di elettori personali potrebbe arrivare un risultato oggi non immaginato.


















