Vitorchiano trova la strada dello sviluppo turistico. Visitatori da tutta Italia a Capodanno
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VITORCHIANO - Il Comune: "Prosegue il lavoro di rilancio e promozione del paese e del territorio".

VITORCHIANO – Turisti da tutta Italia a Capodanno a Vitorchiano. Il “borgo sospeso” della Tuscia, nella prima giornata del 2022, ha visto le sue vie frequentate da numerosi visitatori e anche l’area camper è stata molto utilizzata per tutto il mese di dicembre, incluso il 31. Le strutture ricettive sono state pronte ad accogliere i turisti, permettendo così a Vitorchiano di continuare a crescere giorno dopo giorno in maniera consapevole.

“Tutti questi elementi – commentano dal Comune – rappresentano l’ennesima conferma, molto positiva, delle scelte intraprese e attuate dall’amministrazione comunale negli ultimi tre anni per un serio, continuo e progressivo rilancio turistico e ricettivo che il nostro territorio merita. Risultati peraltro inseriti in un contesto estremamente complicato come quello contraddistinto dalla pandemia legata al Covid”.

I visitatori hanno potuto ammirare il centro storico medioevale con le sue chiese, gli antichi palazzi e i caratteristici vicoli, nonché il belvedere con il Moai da cui si gode di una splendida veduta della rupe su cui sorge il borgo. Successo anche per le mostre e l’esposizione dei presepi, sempre accessibili nel periodo natalizio fino al 6 gennaio 2022.

Le recenti certificazioni che hanno permesso a Vitorchiano di entrare ufficialmente nel club dei Borghi più Belli d’Italia e di ottenere la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e la Bandiera Gialla di ACT Italia (Associazione Campeggiatori Turistici) sono sia il frutto di un serio e fattivo lavoro di promozione, ben riuscito anche grazie al fondamentale contributo della Pro Loco Vitorchiano nonché delle altre associazioni di volontariato, sia un nuovo e stimolante punto di partenza per proseguire a crescere e migliorare ulteriormente. “Ora tutti insieme al lavoro – conclude l’amministrazione – per proseguire in questo entusiasmante percorso e trasformare Vitorchiano nella meta turistica che merita di essere”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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