Vitorchiano - Perù, nel segno (e nel libro) di padre Ettore Salimbeni
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Il momento di massima vicinanza con la terra di missione si è toccato con il collegamento in diretta da Cotabambas: la voce di Padre Emilio Vergas ha portato ai presenti la testimonianza viva di quanto il lavoro di Padre Ettore sia ancora oggi un punto di riferimento per le comunità locali.

VITORCHIANO – Una sala consiliare gremita e un’atmosfera di profonda commozione hanno fatto da cornice a Vitorchiano, nel pomeriggio del 30 marzo, alla presentazione del volume “Vita e opera di Padre Ettore Salimbeni”. Il libro rappresenta un ponte culturale e spirituale tra due continenti: il testo, infatti, nasce come una raccolta di testimonianze dirette riunite dai frati agostiniani in Perù e scritte originariamente in lingua spagnola. La versione italiana è frutto del meticoloso lavoro di traduzione curato dalle Suore Trappiste di Vitorchiano.

L’incontro non è stato solo un tributo alla memoria, ma un’occasione per fare il punto sui progetti di cooperazione internazionale ancora in corso ed a sottolineare il legame indissolubile con l’associazione Apurimac. Ha moderato l’evento il professor Federico Meschini, che ha guidato gli interventi dei relatori, alternandoli alla lettura di alcuni passi scelti del libro. Particolarmente significativi i contributi di Padre Pietro Bellini e del dottor Vittorio Villa, rappresentanti di Apurimac. I due ospiti hanno illustrato la straordinaria parabola umana di Padre Ettore Salimbeni, soffermandosi sulla storica collaborazione con l’associazione e delineando le sfide future che attendono i volontari nei territori del paese sudamericano.

L’importanza dell’eredità di Salimbeni è stata rimarcata dai saluti ufficiali giunti dal vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza e dal console generale del Perù a Roma, Julio Alberto Alvarez Sabogal. Il momento di massima vicinanza con la terra di missione si è toccato con il collegamento in diretta da Cotabambas: la voce di Padre Emilio Vergas ha portato ai presenti la testimonianza viva di quanto il lavoro di Padre Ettore sia ancora oggi un punto di riferimento per le comunità locali. Durante la serata sono stati apprezzati gli interventi della signora Paola Popetti da Grosseto, del professor Carlos Salazar e dello stesso Padre Vergas da Cotabambas.

L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile dal supporto operativo dei volontari dell’associazione APE (Amici Padre Ettore) di Vitorchiano. Una realtà che da quarant’anni rappresenta il braccio operativo della solidarietà locale per il Perù, raccogliendo fondi e promuovendo iniziative di sensibilizzazione. APE rivolge un sentito ringraziamento al sindaco Ruggero Grassotti e a tutta l’amministrazione comunale di Vitorchiano per la presenza e il sostegno. Un ringraziamento particolarmente caloroso va anche all’associazione EIPAA per l’affettuoso supporto e la grande disponibilità dimostrati in tutte le fasi di preparazione dell’evento.

A corredo della presentazione, all’interno del complesso di Sant’Agnese, è stata allestita una mostra dedicata alla figura di Padre Ettore Salimbeni, per offrire ai visitatori un percorso visivo ed emozionale attraverso le tappe fondamentali della sua vita e della sua missione in terra peruviana. Le attività di sostegno e la raccolta offerte sono permanentemente attive. Chiunque desideri contribuire o richiedere informazioni sui progetti può contattare l’associazione APE attraverso il Comune di Vitorchiano, la Parrocchia e i canali social ufficiali.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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