Vitorchiano, l'archivio storico comunale entra nell'Organizzazione Archivistica Regionale
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VITORCHIANO - Importante riconoscimento dalla Regione. Grassotti: "Lavoro di continua valorizzazione".

VITORCHIANO – L’Archivio Storico del Comune di Vitorchiano è stato inserito nell’Organizzazione Archivistica Regionale (Oar), in base alla legge regionale numero 24 del 15 novembre 2019 sulle disposizioni in materia di servizi culturali e valorizzazione di musei, archivi, biblioteche del Lazio.

Questo passaggio consentirà di accedere anche a fondi regionali specifici per rendere ulteriormente più fruibile e accessibile la consultazione dei preziosi documenti conservati nell’Archivio, permettendone ancora di più la loro valorizzazione. Per Vitorchiano un altro tassello verso una sempre più completa promozione e tutela dei suoi tesori culturali.

“L’accreditamento nell’Oar del nostro Archivio Storico – commenta l’assessore alla cultura Gian Paolo Arieti – in qualità di presidio e testimonianza della vita pubblica del paese nei secoli passati, è un importante passo in avanti per la tutela del patrimonio culturale locale”.

“Questo è un grande traguardo fortemente voluto dall’amministrazione comunale – aggiunge il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti – ed è solo un primo passo nel processo di continua valorizzazione delle ricchezze che il nostro Archivio conserva. Ringrazio particolarmente il concittadino dottor Augusto Goletti, che ha messo a disposizione la sua professionalità ed esperienza per aiutarci a conseguire questo risultato”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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