Vitorchiano protagonista al Festival de I Borghi più Belli
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La delegazione vitorchianese ha preso parte, sabato 27 settembre, al workshop istituzionale sulle buone pratiche di comunicazione, confrontandosi con amministratori e operatori di altri borghi italiani.

Per il sesto anno consecutivo, Vitorchiano si è fatto ambasciatore di bellezza e innovazione partecipando al 17° Festival Nazionale de I Borghi più Belli d’Italia, svoltosi sulle rive del Lago di Como, a Bellano, dal 26 al 28 settembre 2025. Tre giorni densi di incontri, spettacoli, itinerari e degustazioni hanno trasformato il borgo lariano in un palcoscenico per l’Italia dei piccoli centri, celebrandone identità, resilienza e capacità di fare rete.

La delegazione vitorchianese ha preso parte, sabato 27 settembre, al workshop istituzionale sulle buone pratiche di comunicazione, confrontandosi con amministratori e operatori di altri borghi italiani. Si è parlato di strategie digitali, storytelling territoriale e turismo sostenibile, con un focus sull’importanza di raccontare i borghi in modo autentico, capace di attrarre visitatori senza snaturarne l’anima.

“Per il sesto anno consecutivo – commenta Alessandro Vagnoni, consigliere delegato al turismo – il nostro borgo è stato protagonista di questa rete che unisce tradizione e futuro. Ogni edizione porta con sé nuovi spunti e contatti preziosi per continuare a crescere e valorizzare Vitorchiano”.

L’edizione 2025 ha messo in primo piano la “bellezza discreta” e la sostenibilità, temi che ben si sposano con l’identità del borgo della Tuscia, noto per le sue architetture medievali a picco sulla rupe e per la vitalità culturale che lo caratterizza. Momenti clou del festival: il corteo ufficiale dei sindaci e delegati, i convegni – tra cui quello dedicato a “Borghi e intelligenza artificiale” – e gli spazi esperienziali aperti al pubblico, con degustazioni e tour guidati.

La partecipazione di Vitorchiano conferma un impegno che va oltre la semplice promozione turistica: è un lavoro di squadra tra amministrazione e comunità, che negli ultimi anni ha portato a iniziative come l’illuminazione scenografica della rupe e il riconoscimento delle eccellenze enogastronomiche locali. Un mix di tradizione e innovazione che punta a rendere il borgo sempre più attrattivo, senza perdere autenticità.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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