Vitorchiano, al via gli interventi sull’illuminazione pubblica
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VITORCHIANO - Nuovo impianto in via La Nova ed efficientamento delle luci artistiche in piazza Umberto I e via Manzoni.

VITORCHIANO – Sono iniziati a Vitorchiano i lavori per realizzare l’impianto di pubblica illuminazione nel primo tratto asfaltato di Via La Nova. Un’opera che va incontro a una specifica necessità dei residenti di un comprensorio che ne è ancora sprovvisto. Il Comune, inoltre, sta dando il via anche ai lavori di efficientamento energetico e di adeguamento dell’illuminazione artistica in Piazza Umberto I e Via Manzoni, un primo step che, come anticipato in settembre, riguarderà principalmente l’installazione di corpi illuminanti a basso consumi con tecnologia Led, nuovo quadro elettrico e regolatori.
“L’obiettivo di questi interventi – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Federico Cruciani – è illuminare meglio consumando meno energia. Come anticipato poche settimane fa, questi lavori sono possibili grazie al Decreto Crescita del Governo che ci ha consentito di ottenere un finanziamento di 70mila euro. Azioni che permetteranno di rinnovare, con la tecnologia Led, anche i corpi illuminanti artistici al di fuori delle mura castellane (Piazza Umberto I e Via Manzoni), nonché realizzare le linee e i punti luce in alcune zone, come in Via La Nova, che purtroppo ne sono ancora sprovviste, rendendo più luminosi, fruibili e sicuri ulteriori tratti di strade comunali”.
A questo primo step ne seguirà poi un secondo, molto più corposo, per il rinnovamento di altri 400 punti luce. “Stiamo parlando – aggiunge il sindaco Ruggero Grassotti – di interventi che, oltre a dare maggior visibilità aumentando così la sicurezza stradale nelle ore notturne, rappresentano un ulteriore tassello del più ampio progetto del comune volto a una maggiore sostenibilità ambientale del proprio patrimonio, come dimostrano anche i cospicui interventi eseguiti negli immobili scolastici tra caldaie, pannelli fotovoltaici, nuovi infissi e cappotto termico. Tutti lavori che si tradurranno anche in risparmi in bolletta con risorse che, nel futuro, potranno essere liberate e utilizzate per altre finalità”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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