Vitercomix, storia di un grande successo. La prima edizione "sfonda" le 2mila presenze, Cannavò e la sua squadra fanno centro
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Una scommessa vinta, questo è Vitercomix. Prima edizione che cattura consensi. Centrato l'obiettivo fissato alla prima conferenza stampa, su domanda de La Fune, dal direttore artistico Marco Cannavò: 2mila presenze. Traguardo raggiunto già alla prima giornata.

Una scommessa vinta, questo è Vitercomix. Prima edizione che cattura consensi. Centrato l’obiettivo fissato alla prima conferenza stampa, su domanda de La Fune, dal direttore artistico Marco Cannavò: 2mila presenze. Traguardo raggiunto già alla prima giornata.

E’ stato un buon fine settimana quello appena trascorso. Bel via vai in quel di Valle Faul, dove la Fondazione Carivit (sempre attenta a quello di positivo che si muove sul territorio) ha messo a disposizione dell’associazione organizzatrice gli spazi dell’ex mattatoio. L’intuizione di Sergio Insogna, il nostro Viterbix, ha fatto centro. Un Festival del Fumetto a Viterbo è possibile.

E Marco Cannavò, Sergio Insogna, Diego Lazzari (presidente dell’associazione) hanno fatto tutto giocando da soli. Assente il Comune di Viterbo, forse timoroso di fare qualcosa di successo. Un lavoro di qualità quello intrecciato da Cannavò. Si era capito già alla vigilia. Tanti i giovani e giovanissimi. Entusiasmo, interesse, coinvolgimento.

Lillo e Greg hanno funzionato, come sempre. Tutti i presenti hanno dato il massimo. In queste ore faremo un bilancio con gli organizzatori.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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