Viterbo, vietato sedersi. O mangiare. O vivere male il centro storico: scatta l’ordinanza anti-degrado firmata da Frontini
Foto Frontini
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Fino a che punto si può (o si deve) normare lo spazio pubblico?

VITERBO – Se avevate in mente una pausa birra sui gradini di San Lorenzo o un panino veloce all’ombra della Rocca, fermatevi: da domani 20 giugno al 30 settembre, nel centro storico viterbese certe libertà costeranno care. Fino a 500 euro, per essere precisi. La sindaca Chiara Frontini ha infatti firmato un’ordinanza che impone una stretta dura, e anticipata rispetto al solito, su comportamenti ritenuti poco decorosi. Obiettivo dichiarato: tutelare l’immagine della città e rispondere “alle domande di sicurezza dei cittadini”.

Mappa dei divieti

La misura (ordinanza n. 27 del 19 giugno 2025) vale in un’ampia fetta del territorio urbano: da viale Trento a San Faustino, da via dell’Orologio Vecchio alla frazione di Bagnaia, passando per tutto il quartiere medievale di San Pellegrino. L’elenco delle vie interessate è lungo come una processione, ma il succo è semplice: se c’è turismo, storia, monumenti o anche solo un po’ di vivibilità, lì non ci si sdraia. Né si bivacca. Né si mangia scomposti.

Di seguito il dettaglio del divieto:

-Vietato sedersi o sdraiarsi su suolo pubblico, soglie, gradini, monumenti, muretti, arredi urbani;

-Vietato dormire all’aperto;

-Vietato consumare cibo o bevande occupando marciapiedi, fontane, scale o simili con sacchetti, contenitori, carte, resti di kebab o aperitivi da asporto;

-Vietato trasformare il centro in un salotto informale con annesso picnic.

Concessi solo comportamenti “civili” sulle panchine: sedersi sì, purché in silenzio, sobri, e con educazione da manuale.

“Non si può più aspettare”, dichiara Frontini. “I cittadini chiedono sicurezza, e i comportamenti incivili, sdraiarsi nelle aiuole, sedersi a terra con una birra in mano, urlare nei gruppetti, danneggiano la vivibilità e la percezione di tranquillità. Basta tolleranza”. Parole nette. E una linea già tracciata: tolleranza zero per chi tratta la città come un campeggio senza regole.

Sanzioni per chi non capisce il messaggio

Le multe vanno da 25 a 500 euro. E se il comportamento configura un reato, si va oltre. L’invito della sindaca è all’uso del buonsenso da parte di cittadini e forze dell’ordine. Ma a leggere tra le righe, più che una raccomandazione sembra un ultimatum: chi si mette di traverso, sarà sanzionato. Punto.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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