
Uno dei più noti dj della scena viterbese si racconta a Fausto Maria Natali. Inizia così il cammino della rubrica Viterbo Under 30, pensata per dare voce ai ragazzi della Tuscia, per farli raccontare e capire come vedono questo territorio. Ogni settimana vi racconteremo un personaggio, una storia, un’idea che ci permetterà di tenere a mente che la Tuscia non è soltanto “un paese per vecchi”.
di Fausto Maria Natali
Daniele Fini, professione dj e noto nella Tuscia per aver fatto ballare già diverse generazioni. Si racconta alla Fune parlando della sua carriera, iniziata a 14 anni e mai interrotta fino al traguardo degli attuali 30.
Daniele quanto è importante la musica nella tua vita?
“La musica è la mia vita. Grazie a lei ho avuto modo di crescere e soprattutto lavorare con una delle mie più grandi passioni. È bello regalare alle persone che ballano sorrisi e tanta voglia di divertirsi”.
Se non sbaglio la tua prima volta in consolle avevi 14 anni e fu al mitico Vitty, giusto?
“Sì. Ho cominciato a 14 anni al Vitty e poi allo Zucca Bar sul Corso. Sembra ieri, a pensare che ora di anni ne porto 30… Ma la cosa più bella è aver continuato questo lavoro e il mio grande sogno è di diventare un dj affermato in Italia”.
A proposito di questo, secondo un indagine condotta da noi presso le statistiche nazionali risulta che in Italia siete in 7 dj, compreso te, a fare musica Happy. Che ne pensi?
“Sinceramente non sapevo di essere tra questi dj e la cosa mi fa veramente felice. È anche vero che la musica Happy siamo in pochissimi a farla inserendo musica anni 90, cantautoriale, rock, balli di gruppo e altro ancora che fa ballare la gente è soprattutto la fa divertire”.
Se non vado errato, oltre la carriera da dj, sei stato anche insegnante di fonia a Roma presso Cinecittà dove uno dei tuoi colleghi era Luca Ward?
“Sì per 3 anni ho insegnato presso Cinecittà come docente di audio e fonia ed è vero che Luca Ward è stato mio collega. Oltre al mondo del cinema ho anche lavorato, fondando anche una agenzia di animazione, nel mondo dei villaggi turistici dall’età di 16 anni”.
Nell’estate 2014 insieme al tuo grande amico di vita Mattia Marcucci avete preso parte alla produzione del film Cenere, uscito recentemente anche presso il cinema Lux di Viterbo, ma cosa più importante in tutta Italia e in molti paesi europei. Raccontaci qualcosa.
“Abbiamo, con Mattia, preso parte a questo progetto di qualità, vincitore di alcuni premi, dove avevo il compito di responsabile audio e fonia mentre Mattia è intervenuto come attore. In verità ho fatto parte di altri film di successo”.
Ritornando a Daniele come uomo, quanto sono importanti l’amicizia e l’amore nella vita di un dj?
“Ti risponderei che sono tutto. Io vivo di amicizia ed è fondamentale per me, infatti lo scopo del progetto Subway per cui lavoro è quello di amalgamare persone e creare un gruppo di amici vero. Anche l’amore è importante e sapere di avere accanto una persona che segue il tuo lavoro fatto di sacrifici e di tante corse ti fa stare bene”.
Cosa consigli ai giovani di oggi?
“Di ascoltare tanta musica e di divertirsi con coscienza e di lasciare perdere false mode come la droga e l’alcool. Ci si può divertire anche da sobri come faccio proprio io mentre suono il sabato sera”.
La tua paura?
“Paolo Borsellino diceva: “Chi non ha paura muore una volta sola, chi ha paura muore ogni giorno””.


















