Viterbo Under 30 è andata a fare visita ad Andrea Porciani, giovanissimo presidente della Faul Viterbo. Una vita molto frenetica la sua divisa tra il lavoro, il calcio e il mondo della vita notturna.
A 26 anni presidente di una squadra di calcio, oltre a mille altre cose. Come riesci a fare tutto?
“Non è semplice gestire tutto, soprattutto quando stai lontano da casa per tutto il giorno e ritorni tardi la notte dal lavoro. Per me è bello riuscire a far conciliare le mie passioni e il mio lavoro, anche se bisogna fare tanti sacrifici. Lavoro come assicuratore da subito dopo il liceo e curo le relazioni per un locale. A tutto questo aggiungo l’attività da presidente. Durante la settimana seguo gli allenamenti e le partite del sabato della mia squadra”.
Cosa si prova a essere per la tua età presidente di una squadra di calcio? Ci puoi raccontare la tua esperienza?
“Certamente. Ringrazio innanzitutto il patron Silvio Dottori che tempo fa mi ha affidato questa squadra composta da ragazzi eccezionali, con la voglia di mettercela tutta in campo e fuori. Parliamo di persone non remunerate per giocare ma con la voglia di dedicare tempo ed energia negli allenamenti e nelle partite di campionato. La cosa che mi rende orgoglioso e mi fa stare bene è sapere che oltre al calcio si è creato un gruppo di amici pronti a tutto”.
Come riesci a trovare tempo per la tua vita privata?
“Cerco sempre di mettercela tutta è di non tralasciare niente, soprattutto gli affetti. Per me proprio il tempo da trascorrere con le persone a cui voglio bene è importante, anche perché senza di quello niente avrebbe un senso”.
Il tuo più grande sogno?
“Che la Faul riesca ad arrivare a giocare in una grande categoria come i Dilettanti”.
Che cosa ti senti di dire ai ragazzi di questa provincia?
“Essenzialmente voglio dare un consiglio: impegnarsi è fondamentale per ottenere risultati, quindi datevi da fare e non credete mai a chi racconta che non ci sono possibilità”.


















