Viterbo tra i protagonisti dell'assemblea generale delle Città Storiche Termali
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SPA (BELGIO)- "Un’occasione importante per essere al centro di questo mercato europeo, insieme ai grandi nomi del termalismo continentale". Così la sindaca Frontini.

VITERBO – Si è tenuta in questi giorni in Belgio, a Spa, l’assemblea generale della European Historical Thermal Town Association (Ehtta), l’associazione europea delle città storiche termali.

Per la prima volta la città di Viterbo ha partecipato come full member dell’associazione europea che unisce le città storiche termali, dopo l’adesione approvata lo scorso dicembre a Budapest.

“Abbiamo presentato Viterbo, tracciato opportunità di sviluppo turistico, di investimenti e collaborazioni – ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini all’indomani del suo intervento all’assemblea generale dello scorso 20 settembre -.

Un’occasione importante per essere al centro di questo mercato europeo, insieme ai grandi nomi del termalismo continentale. Vedere Viterbo affiancata a Vichy, a Budapest, a Baden Baden, a Spa è davvero un grandissimo orgoglio.

Si tratta di un traguardo importante, frutto di oltre un anno di lavoro sul dossier. Ora si inizia il lavoro di rete e promozione comune – ha aggiunto la sindaca Frontini -. Essere all’interno di Ehtta significa mettere Viterbo al centro delle dinamiche di investimento internazionali su un settore strategico per il territorio come quello dello sviluppo termale. Siamo certi che questo lavoro di tessitura e relazioni porterà benefici nel breve, medio e lungo periodo alla città e ai suoi cittadini”.

A rappresentare la città di Viterbo insieme alla sindaca Chiara Frontini anche il consigliere delegato ai rapporti con le imprese Marco Nunzi.

 

 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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