

VITERBO – In programma per questa settimana l’incontro tra oltre quaranta associazioni e comitati, che lavorano quotidianamente per la tutela dell’ambiente tra la Tuscia e l’Orvietano, e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.
Un appuntamento molto importante, che racconta di una centralità che almeno sul tema della tutela dell’ambiente Viterbo sta riconquistando. Il primo cittadino di Viterbo è riconosciuta come interlocutore attivo e credibili dai movimenti di tutela dell’ambiente perché al momento è l’unico amministratore del territorio ad avere inoltrato una richiesta di “inchiesta pubblica” per l’abnorme quantità di installazioni relative alle rinnovabili speculative, agli impianti di trattamento e alle discariche dei rifiuti presenti in provincia di Viterbo.
Nella Tuscia infatti c’è il 78,8% di tutti gli impianti presenti nel Lazio, l’altro 21,5% delle installazioni sono tra Roma, Frosinone e Latina, 0 a Rieti. Un fenomeno, quello in atto, che impoverisce la Tuscia e arricchisce speculatori.

















