Viterbo sogna il 2033: più tempo per costruire insieme la Capitale Europea della Cultura
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Il Comune di Viterbo ha prorogato al 31 luglio 2025 l’open call per raccogliere idee e progetti a sostegno della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

VITERBO – C’è più tempo per sognare, progettare e contribuire: il Comune di Viterbo ha annunciato la proroga al 31 luglio 2025 dell’open call legata alla candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2033. Un invito rivolto a cittadini, istituzioni, imprese, associazioni, enti culturali e realtà del terzo settore a diventare protagonisti attivi di un percorso che mira a disegnare il futuro culturale della città.

Non si tratta soltanto di una raccolta di idee: è uno spazio aperto al confronto, una palestra di creatività dove ogni proposta può trasformarsi in un tassello importante del dossier di candidatura. Dalle piccole suggestioni ai grandi progetti, ogni contributo potrà aiutare a costruire una visione culturale innovativa, condivisa e autenticamente radicata nel territorio.

La proroga nasce proprio per favorire la partecipazione più ampia possibile: più tempo per pensare, più voci da ascoltare, più energie da mettere in campo. Viterbo punta a candidarsi non solo con la sua storia millenaria e il suo patrimonio artistico, ma anche con la forza delle idee della sua comunità.

Chi desidera proporre un progetto o un’idea può farlo compilando il modulo online disponibile qui: https://comune.viterbo.it/novita/candidatura-della-citta-di-viterbo-a-capitale-europea-della-cultura-2033-lopen-call.

Il conto alla rovescia verso il 2033 è iniziato!

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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