Smaltiamo i rifiuti di Rieti e Roma per fare un favore a Zingaretti: l'attacco 5 stelle a Michelini
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A Monterazzano il 44% dei rifiuti smaltiti arriverebbe da fuori Viterbo e cioè da Rieti e Roma Nord.

Viterbo smaltisce i rifiuti di Rieti e Roma per fare un favore a Zingaretti. La tesi è espressa dal Movimento 5 Stelle di Viterbo che con un comunicato stampa spiega cosa succede a Monterazzano dove il “44% (dei rifiuti smaltiti) arriva da fuori Viterbo e cioè da Rieti, provincia e dai comuni di Roma nord. Con un nostro ordine del giorno approvato dal consiglio comunale oltre un anno fa – spiega il Movimento 5 Stelle – si dava mandato al sindaco di adire anche le vie legali per fermare il conferimento dei rifiuti da altre province, qualora la discarica fosse in procinto di esaurirsi. Ad oggi, dati alla mano sappiamo che è così, come anche confermato dall’assessore Vannini, ma niente è stato fatto e il conferimento continua”.

Poi l’attacco a Michelini e al patto con Zingaretti. “Ieri il sindaco ha bellamente ignorato dati, numeri, fatti e sostanzialmente ha confermato i nostri dubbi circa la sua posizione, più politica che tecnica, sulla questione quando ha detto che con una mano si prende e con una si da, riferendosi alla necessità di assecondare le esigenze della regione (leggasi Zingaretti) piuttosto che le esigenze della città.

Quindi in pratica, questa “amministrazione” ha continuato ad accettare rifiuti da Rieti e Roma Nord, perché dobbiamo essere solidali, e tutto per non mettere in difficoltà la Regione di Zingaretti e la Provincia di Meroi. E i cittadini? E il volere del consiglio comunale che ha approvato un ordine del giorno che dava ampi poteri al sindaco in tal senso? Ignorati… perché come al solito pare vengano prima altri interessi rispetto a quelli dei propri amministrati”.

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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