Viterbo si tinge di giallo-blu: c'è attesa per la possibile festa promozione della Viterbese
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La Viterbese non è certa di festeggiare la promozione in Lega Pro già durante questo turno di campionato. Mancano infatti da assegnare 12 punti (4 partite) e così nonostante il vantaggio sia di tutto rispetto, si potrebbe dover aspettare.

Due pagine Facebook hanno lanciato l’appello e i tifosi hanno risposto. Domenica infatti, se tutto dovesse andare come sperano i tifosi, la Viterbese potrebbe festeggiare l’attesissima promozione tra i professionisti della Lega Pro. Per l’occasione due tifosi, gestori di altrettante pagine Facebook (Viterbese Leoni Gialloblù e Viterbo Siamo Noi), hanno lanciato l’appello affinché la città si tinga di gialloblu, i colori tradizionali della squadra del presidente Piero Camilli. “Desideriamo – scrivono – che l’intera città prenda parte al tifo più caloroso esponendo la bandiera gialloblù ai balconi o alle finestre: sosteniamo la Viterbese! Potrebbe essere un’occasione di gioia, festa ed unità sportiva! La città se lo merita!”

La Viterbese non è certa di festeggiare la promozione in Lega Pro già durante questo turno di campionato. Mancano infatti da assegnare 12 punti (4 partite) e così nonostante il vantaggio sia di tutto rispetto, si potrebbe dover aspettare. Ad oggi infatti la Viterbese è +9 rispetto alla seconda in classifica (Grosseto) e +10 rispetto alla terza (Rieti). Per festeggiare già domenica la squadra gialloblu deve sperare nella sconfitta di Rieti e Grosseto. Ma i calcoli sono complessi.

La viterbese sarebbe matematicamente prima con la propria vittoria a Olbia e la contemporanea non vittoria (pareggio o sconfitta) delle contendenti. Sarebbe prima anche in caso di pareggio in Sardegna con sconfitta del Grosseto e pareggio del Rieti. Nel caso di una sconfitta invece la festa sarebbe rimandata alla gara successiva, in casa contro il Cynthia. Di fatto qualora il Grosseto dovesse vincerle tutte alla Viterbese basterebbe fare 4 punti nelle ultime 4 per arrivare comunque prima.

Ecco una carrellata di foto che raccontano l’attesa, raccolte dalle due pagine Facebook.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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