Viterbo si sveglia nel dolore, vigilantes 46enne si spara sotto casa
camilli
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - A 46 anni si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola, sotto casa. Il tutto è accaduto quando la città stava ancora dormendo, intorno alle 5 di stamattina, in questo clima di torpore reso ancora più denso dalla pandemia che tutti stanno combattendo. 

VITERBO – Il capoluogo si sveglia nel dolore. Stefano Camilli, vigilantes classe 1974 è morto.

A 46 anni si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola, sotto casa. Il tutto è accaduto quando la città stava ancora dormendo, intorno alle 5 di stamattina, in questo clima di torpore reso ancora più denso dalla pandemia che tutti stanno combattendo. 

Sulla pagina Facebook di questo uomo stanno comparendo un fiume di commenti. Era molto noto negli ambienti della Viterbese, di cui era storico tifoso. 

Sul posto sono arrivati, senza potere fare nulla, i soccorsi e quindi gli agenti della polizia. L’intera città si piega nel dolore. 

800 Confartigianato
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Fune 300x300
Onda
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
asvis 2
POST FB 02