Viterbo si racconta, ecco gli appuntamenti di luglio e agosto
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VITERBO - Le iniziative proposte dall'ufficio turistico - Si parte domani con la visita a San Martino al Cimino.

VITERBO – Viterbo si racconta. Proseguono le visite guidate a cura dell’ufficio turistico di Viterbo, attraverso le bellezze del capoluogo, raccontate in modo originale e coinvolgente.

Ogni domenica, un luogo diverso. Il 12 alle 21, San Martino al Cimino con il borgo e apertura straordinaria dell’abbazia.

Il 19 alle 10, lo straordinario museo della ceramica di palazzo Brugiotti e alle 21 vi aspetta il castello di Balthus a Montecalvello.

Il 25 luglio “Immersi nel lilla della campagna viterbese”. I profumi e il colore vivo dei campi di lavanda che si stendono a perdita d’occhio, pitturando la campagna che contorna Tuscania, saranno i protagonisti della visita. Un tour inebriante che ci permetterà di conoscere l’azienda agricola di Lucia Gubbiotti e insieme a lei assistere al processo d’estrazione dell’olio essenziale di lavanda e nel frattempo gustare un fresco drink in veranda. A cura di Lucia Gubbiotti.

Il 26 alle 21, un viaggio nella tradizione, con Le fermate di santa Rosa e il 2 agosto alle 10 i centri di Acquarossa e San Giovenale al museo della Rocca Albornoz. Il primo agosto alle 17,30 con Cinzia Chiulli Viterbo ci svelerà i suoi arcani: “I tarocchi raccontano personaggi e storie della città”.

E ad agosto Viterbo si racconta al tramonto. Luoghi misteriosi, storie, racconti sotto una luce unica, a cura dell’archeologa Simona Sterpa.

Il 9 agosto alla scoperta di Norchia, la Petra etrusca, il 15 l’antica città romana di Ferentium al calar del sole e il 16, il tramonto della civiltà degli etruschi ad Axia. L’appuntamento è alle 18,30.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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