Viterbo si prepara a diventare un polo d'eccellenza formativa della Difesa, entro il 2027 l'intero 72esimo stormo sarà trasferito da Frosinone
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VITERBO - Prevista l’apertura della scuola interforze dell’ala rotante che vede, nel trasferimento da Frosinone a Viterbo del 72º Stormo, il suo punto di forza.

VITERBO – Il 72esimo Stormo dell’Aeronautica Militare sarà trasferito da Frosinone a Viterbo. Il trasferimento, secondo quanto previsto e comunicato, avverrà in due tranche: la prima, che si concluderà entro il 15 gennaio 2026, vedrà convolti i due terzi del personale, con la transizione dell’attività addestrativa di volo su Viterbo senza soluzione di continuità rispetto a quanto svolto a Frosinone. 

Il restante terzo sarà movimentato entro il 31 dicembre 2027, quando si prevede saranno trasferite definitivamente a Viterbo anche le attività residuali dislocate temporaneamente sul sedime di Frosinone. 

La notizia arriva dalla Ciociaria, dove i sindacati si stanno attivando per garantire migliori condizioni possibili per i militari che dovranno subire il trasferimento. Una notizia non buona per loro e le loro famiglie ma positiva per il capoluogo della Tuscia che vedrà l’arrivo di tutti i militari del 72esimo e delle loro famiglie. Un fattore sicuramente da registrare come positivo per la stagnante economia locale. 

Ma a crescere per Viterbo sarà più che altro il prestigio. Il capoluogo viterbese consolida, quindi, il suo ruolo di polo formativo militare con le scuole marescialli delle due forze armate che collaborano con l’Università della Tuscia.  In un prossimo futuro, poi, è prevista l’apertura della scuola interforze dell’ala rotante che vede, nel trasferimento da Frosinone a Viterbo del 72º Stormo, il suo punto di forza.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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