Viterbo si innamora: il centro storico si trasforma in un itinerario di cuori
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Un invito a riscoprire la bellezza di Viterbo, un bacio (e una foto) alla volta.

VITERBO – Un sabato mattina baciato dal sole ha spazzato via la pioggia, regalando a cittadini e turisti un risveglio magico nel cuore della Città dei Papi. L’occasione è il buon debutto di “Un Bacio a Viterbo”, il progetto culturale ed esperienziale che punta a rilanciare il centro storico attraverso un percorso urbano dedicato all’amore e alle relazioni.

L’iniziativa, realizzata dall’amministrazione comunale, ha visto come protagonista una raggiante Martina Campanella, la manager organizzatrice dell’evento, intercettata in una Piazza delle Erbe gremita davanti alla nuova, scenografica scritta “Viterbo” (dove la ‘O’ diventa un cuore perfetto per i selfie).

Un itinerario tra arte e romanticismo

Il percorso, pensato per accogliere i visitatori in un abbraccio artistico, parte da Piazza del Teatro, sorvegliata da un Cupido (forse troppo San Valentino), per snodarsi lungo tutto il Corso. Tra via Roma, tinta di cuori rosa, e Corso Italia, dominato dal rosso passione e da un cuore monumentale davanti alla Chiesa del Suffragio, la città ha letteralmente cambiato volto.

Passeggiando, ci si imbatte nel Sagittario di Piazza della Repubblica, fino ad arrivare a Piazza Fontana Grande, dove un cuore gigante incornicia la storica fontana, offrendo uno scorcio inedito e romantico. Persino la toponomastica si è arresa al sentimento, con le vie che hanno cambiato nome in chiave “simpatica” e sentimentale.

Il gusto dell’amore: nasce la pralina “Cuore di Viterbo”

Ma l’amore a Viterbo ha anche un sapore preciso. Questa mattina, alla presenza della stampa e dei ristoratori, è stata presentata la pralina “Cuore di Viterbo”, voluta da Spazio Viterbo. Si tratta di un vero concentrato di territorio: nocciole dei Monti Cimini, cannella, cioccolato fondente e un’anima di lampone. La firma è quella della storica Pasticceria Polozzi, che ha proposto il “bacio” in due versioni irresistibili: una più concreta e compatta, l’altra dalla consistenza “cremina”, entrambe accomunate dal cuore fruttato al lampone, assaggiate ambedue e vi consiglio di non perdere l’occasione di gustarle in questi giorni.

Per chi volesse regalarsi questo momento di dolcezza, dopo l’assaggio odierno in Piazza delle Erbe, la pralina sarà disponibile presso le sedi di Polozzi (piazza della Rocca), nei punti vendita di Casantini e nella neonata Pasticceria dei Nonni in via Cairoli. Il progetto è comunque in espansione: presto arriveranno le proposte di altri maestri pasticceri locali, anche in versione gelato.

Il calendario

La manifestazione e le installazioni non si fermano qui: il racconto collettivo di #ViterboAlBacio tornerà ad animare il centro anche sabato 28 febbraio. Un invito a riscoprire la bellezza di Viterbo, un bacio (e una foto) alla volta.

©MaurizioDiGiovancarloTusciaFotografia

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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