Viterbo si aggiudica la maglia nera nel Lazio per l'indebitamento
Viterbo dall'alto
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Secondo le ultime ricerche Viterbo non è una delle migliori città per qualità di vita, è vero, ma ogni tanto riusciamo a essere nelle prime posizioni di almeno qualche classifica, come quella di Eurisc, il sistema Crif di informazioni creditizie, che nel primo semestre del 2016 piazza Viterbo come la città più indebitata di tutto il Lazio.

Secondo le ultime ricerche Viterbo non è una delle migliori città per qualità di vita, è vero, ma ogni tanto riusciamo a essere nelle prime posizioni di almeno qualche classifica, come quella di Eurisc, il sistema Crif di informazioni creditizie, che nel primo semestre del 2016 piazza Viterbo come la città più indebitata di tutto il Lazio.

La classifica è stata redatta sulla base della domanda di credito da parte delle famiglie viterbesi a banche e istituti di credito. Il dato, però, evidenza una dualità che può essere sia positiva che negativa. Se da una parte l’aumento di richieste di prestiti personali fa pensare che le famiglie viterbesi non se la passino poi così bene, dall’altro l’aumento di richieste di finanziamenti per l’acquisto di beni fa credere che l’economia stia ripartendo.

Per quanto riguarda i mutui Viterbo ha aumentato le sue richieste del 21,2%, un dato che supera di gran lunga la media nazionale e tutti gli altri capoluoghi della regione. La cifra richiesta per i mutui,però, si attesta sul valore medio di 99mila euro, molto più bassa rispetto a quelle richieste nella zona di Roma, visto anche il divario di prezzi fra Viterbo e la Capitale.

Non salgono di molto, invece, i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (auto, telefonia, ecc…), dove Viterbo si attesta su un +8.9% e una cifra media di 5mila euro (in linea con la media nazionale). A Latina il dato è cresciuto molto di più, arrivando a toccare un +17,6%.

Le richieste di prestiti personali, invece, sono in controtendenza rispetto al resto d’Italia. A Viterbo, infatti, c’è stata una decrescita delle richieste del 1,7% rispetto allo scorso anno, con un importo medio stimato di 12mila euro.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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