Viterbo ricorda Peppino Impastato a 42 anni dalla morte

VITERBO - Oggi alle 12 la deposizione di fiori alla presenza del vicesindaco Contardo e di due rappresentanti dell’associazione Solidarietà Cittadina.
VITERBO – Viterbo ricorda Peppino Impastato a 42 anni dalla morte. Oggi alle 12, viste le misure restrittive a seguito dell’emergenza Covid19, non potrà svolgersi la consueta cerimonia celebrativa pubblica, organizzata dall’associazione Solidarietà Cittadina in collaborazione con il Comune di Viterbo, presso il parco del quartiere Pilastro intitolato a Peppino Impastato e a tutte le vittime della mafia.
Sarà però possibile deporre un mazzo di fiori all’ingresso del parco (ingresso via A. Volta), sotto la lapide che lo ricorda.
A rendere omaggio alla memoria del giornalista di Radio Aut, brutalmente ucciso il 9 maggio 1978 a Cinisi, sarà il vicesindaco Enrico Maria Contardo e due rappresentanti dell’associazione Solidarietà Cittadina.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















