“Viterbo può fare ancora la differenza nella storia del mondo…”
Foto Della Rocca Giulio
800 Confartigianato
VITERBO - Giulio Della Rocca e il suo inno alla bellezza della città, che contiene tutti i motivi per i quali può attrarre ancora più turisti.

VITERBO – Giulio Della Rocca e il suo inno alla bellezza della città, che contiene tutti i motivi per i quali può attrarre ancora più turisti.

“Quello che non strozza ingrassa” diceva la nonna. La pandemia non ci ha stroncato, una bella botta l’abbiamo subita ma siete stati bravissimi e non ci sono casi da giorni. Nelle crisi, primo: sopravvivere! Chi ne esce in piedi è sempre più forte.

E nel dopo Covid? Viterbo era sconosciuta ai più fino a pochissimo tempo fa.

Il mondo è cambiato a velocità vertiginosa e fuori dalle mura si sono accorti di noi. La Vetus Urbs è entrata nei circuiti mondiali. Non solo per i giri in moto, George Clooney viene a Viterbo a girare e booking suggerisce la nostra amata insieme a Siena, Ponza ecc. 

La Quercia, che mi sembrava irraggiungibile da bambino, è distante solo una bellissima passeggiata dal centro storico, lungo la quale si ha la possibilità di ammirare bellissimi palazzetti stile liberty.

Viterbo è bella, l’aria è sana, si mangia bene per non parlare dei gelati, delle mozzarelle, della porchetta, della pizza bianca, dell’olio Extravergine, ecc.

Passeggiare nel centro significa attraversare un castello a cielo aperto. Quando Roma non lo assicurava più, il papa è corso da noi che avevamo tenuto a bada gli imperatori. Siamo stati centrali nella storia europea sia nel 13esimo che nel 16esimo secolo, ci riproviamo? Certo c’è da lavorare, ma iniziate a crederci. Io ci credo.

Il mondo ci guarda. Il dopo pandemia ci indica come un esempio da seguire, per favore non fate stupidaggini. Come scrissi mesi fa, gli Stati Uniti erano fregati perché a guida Trump, che continua a non gradire leggere, e non avrebbero avuto lo spessore per gestire la crisi. Venerdì 10 luglio ci sono stati 70mila nuovi casi di Covid e continuano a crescere.

Ma noi no. Siamo i discendenti di Leonardo e Galileo, abbiamo portato il bello nel mondo e lo abbiamo spiegato a tutti. Abbiamo un ruolo nella storia ed è ora di accorgercene. Viterbo è rinata senza fare nulla perché è bella, ospitale ed a misura d’uomo.

Miglioriamo quello che possiamo ma, sia chiaro, partiamo da una ottima base. Come scrissi anni fa, ho un sogno: tavoli e sedie un po’ ovunque, turisti che si godono cibo, vista e aria pulita; i bus che depositano i bambini in gita perché un giorno a Viterbo è fantastico.

Turisti, mamme e papà che spingono il passeggino e tanti bambini liberi di andare ovunque nel centro storico medievale più bello al mondo senza paura delle macchine o di dove mettere i piedi.

Booking lo sa, i tour in moto ci spingono, le troupe cinematografiche ci cercano, gli amici da fuori che ci vengono a trovare lo dicono a voce alta, avete motivo di dubitare? Viterbo è meravigliosa”. 

 

CNA 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Onda
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Fune 300x300
asvis 2