Viterbo protagonista della serie 'Italiani anche noi'. Un'idea di Eraldo Affinati in onda su Tv2000
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Protagonista della seconda puntata di ‘Italiani anche noi’, su Tv2000, è la ‘Casa delle Arti’ di Viterbo. Lì Salvatore Regoli, figlio spirituale di don Mazzi, tra le mille attività con i disabili e i tossicodipendenti, ha aperto anche una scuola Penny Wirton, per insegnare la lingua italiana agli immigrati. Da questa esperienza collettiva, fatta di tanti momenti di condivisione, si è formato anche un coro multietnico e la canzone che più rappresenta questa realtà è Esseri umani di Marco Mengoni.

Protagonista della seconda puntata di ‘Italiani anche noi’, su Tv2000, è la ‘Casa delle Arti’ di Viterbo. Lì Salvatore Regoli, figlio spirituale di don Mazzi, tra le mille attività con i disabili e i tossicodipendenti, ha aperto anche una scuola Penny Wirton, per insegnare la lingua italiana agli immigrati. Da questa esperienza collettiva, fatta di tanti momenti di condivisione, si è formato anche un coro multietnico e la canzone che più rappresenta questa realtà è Esseri umani di Marco Mengoni.

‘Italiani anche noi’, il programma condotto dallo scrittore e insegnante Eraldo Affinati che racconta l’Italia dell’accoglienza. Un viaggio in dieci tappe alla scoperta delle Penny Wirton, le scuole di italiano per stranieri, gratuite, fondate da Affinati e dalla moglie Luce Lenzi.

L’idea nasce dall’esperienza dello scrittore: si impara a parlare la lingua per integrarsi, per conoscere la realtà e i propri diritti, ma soprattutto per sentirsi italiani. “Come se – è il pensiero di Affinati- parlare, leggere e scrivere fossero acqua, pane e vino”. Scritto da Eraldo Affinati e Monica Mondo il programma è a cura di Antonella Becciu e Stefania Pedna. Va in onda la domenica sull’emittente della Cei alle 19.30.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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