

MILANO – Anche la Tuscia si conferma terra di tesori amati e difesi. La dodicesima edizione del censimento nazionale FAI – I Luoghi del Cuore, con oltre 2,3 milioni di voti raccolti, ha premiato l’impegno e la passione dei cittadini nel segnalare i luoghi più preziosi del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Tra i primi dieci classificati a livello nazionale, spicca Civita Castellana, che entra ufficialmente nella top ten, dimostrando quanto sia forte il legame tra comunità e territorio.
Il censimento, promosso da FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano insieme a Intesa Sanpaolo, si è chiuso quest’anno con un successo. La partecipazione ha coinvolto non solo singoli cittadini ma anche comitati, scuole, parrocchie e istituzioni locali, in una mobilitazione corale per proteggere e valorizzare i luoghi che rappresentano l’identità più autentica del nostro Paese. E Viterbo, con il suo straordinario patrimonio, ha dato prova di grande sensibilità e coesione.
Sul podio nazionale si sono piazzati il Santuario Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato (AT) con 72.050 voti, la Fontana Antica di Gallipoli (LE) con 62.967 voti e la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro (SP) con 47.012 voti. Ma è nel cuore del Lazio, e in particolare nel Viterbese, che la partecipazione ha assunto un significato speciale: Civita Castellana, con i suoi voti e il supporto di comitati e cittadini, ha saputo richiamare l’attenzione nazionale sul proprio patrimonio artistico e storico con il Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni.
Il risultato ottenuto consente a Civita Castellana di accedere al Bando per progetti di restauro e valorizzazione culturale, che metterà a disposizione fino a 50.000 euro per ogni iniziativa selezionata. Si apre quindi un’importante opportunità per avviare azioni concrete a tutela di un territorio che custodisce secoli di storia, arte e tradizione, e che troppo spesso rischia di restare ai margini delle politiche di tutela. Civita Castellana, con il suo ingresso tra i primi dieci “Luoghi del Cuore”, diventa così simbolo di una provincia che vuole far sentire la propria voce e contribuire al racconto del patrimonio italiano.
Ora l’appello è rivolto alle istituzioni e ai cittadini: è il momento di trasformare il successo del censimento in progetti concreti, capaci di restituire al territorio le cure e le attenzioni che merita. Il FAI, con l’aumento del fondo complessivo a 700.000 euro, offre un’occasione preziosa per farlo.

















