Viterbo piange la morte di Pantaleo Spagna, amatissimo ex maresciallo dei vigili urbani. Arena: "Un uomo che ha voluto tanto bene alla città"
Arena
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VITERBO - La città dei papi saluta commossa Pantaleo Spagna, il vigile. In un messaggio il sindaco Giovanni Arena ha saputo tratteggiare bene le qualità di un uomo che ha tanto amato la sua città.

VITERBO – La città dei papi saluta commossa Pantaleo Spagna, il vigile. In un messaggio il sindaco Giovanni Arena ha saputo tratteggiare bene le qualità di un uomo che ha tanto amato la sua città.

“Oggi Viterbo – scrive Arena – ha perso una bella persona. Se ne è andato l’ex maresciallo dei vigili urbani Pantaleo Spagna. “Il” vigile urbano. Un fratello maggiore per i vigili urbani di qualche decennio fa e un padre per le nuove generazioni di agenti di Polizia Locale degli ultimi anni. Pantaleo Spagna fa parte dei miei ricordi. Della mia gioventù e di quella di tutti i viterbesi della mia generazione. Quando si andava in due sulla Vespa 50 in giro per la città. Ricordo quante volte mi ha fermato.

Ci riprendeva per l’infrazione, ma lo faceva in modo “paterno”, con dolcezza. Come fosse una lezione, un insegnamento da parte di un padre di famiglia. Era quasi sempre in servizio con Tondi, altro vigile storico. Il suo lavoro lo sentiva come una missione. E con grande, grandissima passione lo ha svolto fino all’ultimo giorno di servizio.

Nonostante fosse in pensione da circa trent’anni, Pantaleo Spagna è rimasto sempre vicino ai suoi “colleghi”. Per ricorrenze, cerimonie, e soprattutto per consigli e sostegno. E oggi l’amministrazione comunale e il comando di Polizia locale si stringono attorno alla famiglia Spagna per la perdita di un uomo dolce e buono che ha voluto tanto bene alla sua città.

Giovanni Maria Arena
Sindaco di Viterbo

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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