Viterbo "paradiso" delle zanzare. Il Comune non ha mai fatto in tutta la sua storia una disinfestazione e ora c'è lo spettro del virus del Nilo
zanzara_corea
Fisioterapy Center 800x120
Non è da escludere che, a fini preventivi, nei prossimi giorni venga firmata un'ordinanza contenente disposizioni per tutti i cittadini finalizzate al contenimento della diffusione e proliferazione delle zanzare.

VITERBO – Disinfestazione da che? A Palazzo dei Priori non sanno neanche di che si parla. Mentre in diverse parti d’Italia stanno organizzando interventi speciali di disinfestazione contro le zanzare nel capoluogo della Tuscia ci si rende conto che un intervento del genere non è mai stato realizzato. Incredibile ma vero. Chi è in grado di fornire smentite ci invii le prove, ma abbiamo fatto le nostre verifiche.

La questione è piuttosto seria perché si stanno verificando in sempre più comuni casi di persone finite all’ospedale o addirittura che hanno perso la vita per il virus del Nilo, trasmesso all’uomo dalle zanzare appunto.

Risultano al momento nel Lazio 21 casi, dall’inizio dell’estate, tutti registrati nella provincia di Latina. I casi sono stati registrati nei comuni di
Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze, Sabaudia. Ma si sono registrati anche otto casi in Campania (a Baia Domizia), con 4 ricoveri in rianimazione. Nelle ultime ore è stato registrato un caso anche nel Torinese, con il ricovero all’ospedale di Moncalieri di un 82enne. Insomma c’è da stare “in campana”.

Tanto che all’interno del Comune di Viterbo stanno iniziando a ragionare sulla questione e immaginando possibili scenari di intervento, che richiederebbero l’impiego di risorse economiche per fronteggiare disinfestazioni che potrebbero divenire necessarie. Così come sta accadendo nei comuni dove si sono registrati diversi casi.

A Viterbo si fanno solo  interventi di sanificazione, con calendario settimanale, ma mai un intervento di disinfestazione. Mai nella storia. Non esiste un piano di disinfestazione, cosa che invece ci risulta essere in comuni anche vicino come Vetralla. Al momento comunque non risultano casi registrati di virus del Nilo nel territorio della Asl di Viterbo.

Dal punto di vista della legge le norme regionali riconoscono ai sindaci la possibilità di emanare ordinanze ai fini di igiene e sanità pubblica. La tutela della salute dei cittadini da ogni possibile conseguenza derivante dall’infestazione di zanzare rientra tra queste responsabilità.

Stabilito che ogni Comune è responsabile per il proprio territorio delle azioni di controllo delle zanzare è naturale che ognuno di questi emetta (o dovrebbe farlo) ordinanze che dettagliano diritti e doveri del Comune stesso e dei cittadini nella lotta e nel contenimento di questi fastidiosi insetti.

Non è da escludere che, a fini preventivi, nei prossimi giorni venga firmata un’ordinanza contenente disposizioni per tutti i cittadini finalizzate al contenimento della diffusione e proliferazione delle zanzare. Intanto i cittadini possono iniziare con delle buone pratiche come evitare ristagni di acqua, in genere nei sottovasi dei balconi. Oppure intervenire con larvicidi nel caso di individuazione della presenza delle larve di zanzara.

800 Confartigianato
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
POST FB 01
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
domenicale post
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Onda
asvis 2
Masicar300x300-optimize