
VITERBO – Più di 2mila iscritti dal momento in cui anche il capoluogo della Tuscia è diventato zona rossa a ora. Una finestra di speranza nell’ora più buia. Questo è ‘Viterbo non si ferma’, gruppo Facebook dove in queste ore le aziende e realtà commerciali del territorio si stanno raccontando.
Chi è aperto lo segnala qui, chi non l’ha ancora fatto lo faccia. Ognuno racconta come si è attrezzato per continuare a essere in esercizio con responsabilità. I commercianti e imprenditori viterbesi stanno dando prova di grande maturità e capacità di adattamento. Hanno recepito le disposizioni del governo e continua a svolgere i loro preziosi servizi ai cittadini. Questo permette di non bloccare la città.
La cosa di cui hanno bisogno in questo momento è la comunicazione, la pubblicità. Come giornale del territorio abbiamo deciso di raccontare di questo gruppo per aumentarne la diffusione e potenziarne i risultati. Nelle prossime ore attiveremo un dialogo con il gruppo e chiederemo di pubblicare i messaggi contenuti all’interno. Tante piccole storie di forza e determinazione nei giorni del coronavirus. I viterbesi sapranno così dove recarsi per le cose di cui possono avere bisogno.
Lo facciamo anche per mandare un messaggio chiaro a chiunque ha un’attività. Noi ci siamo, vi sosteniamo, sappiamo che andrà tutto bene e siamo pronti a impegnarci per contribuire a garantirvi un futuro. Lo facciamo ora mettendo a disposizione la nostra comunicazione sul giornale, lo faremo – passato il rischio del virus – mettendo a disposizione a tariffe ridotte e agevolate spazi pubblicitari e redazionali per raccontare le realtà imprenditoriali e commerciali del territorio.
Così come lo faremo sostenendo la comunicazione istituzionale di cui avranno bisogno le piccole e medie imprese e le associazioni di categoria e sindacati. Abbiamo deciso di iniziare dall’inizio: il video con cui un bravissimo Stefano Zena dell’Antica Latteria ci spiega il progetto del gruppo Facebook ‘Viterbo non si ferma’. Buona visione e forza, non si molla di un millimetro.
https://www.facebook.com/fabio.ranocchiari/videos/10213512176398463/


















