Viterbo nel piano di riqualificazione delle periferie. A giorni l'ufficializzazione
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L'indiscrezione del sindaco Michelini che annuncia già da ora l'arrivo in città di uno speciale fondo con il quale occuparsi di tutta la zona nord est della città

La notizia non è ancora ufficiale, ma pare che Viterbo sia rientrata nel piano del Governo Renzi per la riqualificazione delle periferie. Un traguardo importante che potrebbe portare alla Città dei Papi fondi extra per il recupero di aree periferiche. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Michelini, che nonostante aspetti ancora la conferma ufficiale, ha già detto che nel progetto presentato dal Comune c’è anche la zona sportiva di Santa Barbara

Tre o quattro i milioni di euro che dovrebbero entrare nelle casse di Palazzo dei Priori per il progetto presentato, che va da Santa Barbara al Poggino e tutta la zona nord est della città. Una serie di intervento che andranno a incidere sia sulla parte urbana dei quartieri che su quella più “ricreativa”, come parchi, aree ciclabili e percorsi sportivi.

Il termine per la presentazione del progetto è scaduto lo scorso 30 agosto e ora, dice il primo cittadino, Viterbo è sicura di essere in graduatoria e di ricevere dei fondi, ancora poco quantificabili. A giorni, però, dovrebbe arrivare anche l’ufficializzazione della posizione di Viterbo nella graduatoria dalla quale capire quanti soldi verranno stanziati per questi progetti.

In tutta Italia sono stati 121 i progetti presentati per l’iniziativa. Così tanti che il Governo si è visto costretto ad aumentare il fondo messo inizialmente a disposizione: da 500milioni di euro a 1,6miliardi, in modo da finanziarli tutti. Nonostante tutto, però, manca ancora l’ufficialità del Governo, ma a Palazzo dei Priori già festeggiano.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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