Viterbo «mon amour». Il direttore de Il Sole 24 Ore torna a parlare della Biblioteca di Viterbo
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l viaggio in Italia del direttore de Il Sole 24 Ore passa per Viterbo. Roberto Napoletano, che già nel novembre scorso aveva dedicato ampio spazio al Consorzio delle Biblioteche di Viterbo diretto da Paolo Pellicca sul giornale che dirige, torna a parlare dello spazio di viale Trento.
Roberto Napoletano

Il viaggio in Italia del direttore de Il Sole 24 Ore passa per Viterbo. Roberto Napoletano, che già nel novembre scorso aveva dedicato ampio spazio al Consorzio delle Biblioteche di Viterbo diretto da Paolo Pellicca sul giornale che dirige, torna a parlare dello spazio di viale Trento in uno dei capitoli del suo “Viaggio in Italia – I luoghi, le emozioni, il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende” pubblicato poche settimana fa da Rizzoli.

Lo fa pubblicando sulla sua ultima fatica letteraria proprio la lettera che aveva scritto nel novembre scorso. “Arrivo nel tardo pomeriggio di sabato scorso a Viterbo, in viale Trento 24, cerco la Biblioteca Consorziale dove Marcello Ciccaglioni, libraio indipendente (Arion) di Roma e tra i primi firmatari del Manifesto della cultura del Sole 24 Ore, ha voluto assolutamente che facessi tappa per presentare Promemoria Italiano e «vedere che cosa è stato capace di inventarsi per i giovani della Tuscia il suo amico Paolo Pelliccia». [continua a leggere su Il Sole 24 Ore]

Tre anni di lavoro per un affresco tutto italiano. Il lavoro di Napoletano parte dalle lettere al Sole 24 Ore. Girando lo Stivale da Trento a Pantelleria per raccontare un Paese che vuole rialzarsi dalla crisi. ”Ho girato tra le macerie d’Italia perché per costruire il bene bisogna conoscere il male’‘, ha dichiarato l’autore durante la presentazione del libro a Roma, affermando che per ripartire ”serve il coraggio di dire la verità”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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