Viterbo, la città dei leoni (da tastiera) e di chi gioca al "tanto peggio tanto meglio" contro gli interessi di tutti
Foto Della Rocca Giulio
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Le prossime elezioni comunali sono nel 2027, mancano tre anni. La democrazia, valore supremo, vuole che adesso, oneri ed onori, tocchi a loro. Per adesso debbono lavorare…

IL CORNER DEL PROFESSORE – Le prossime elezioni comunali sono nel 2027, mancano tre anni. La democrazia, valore supremo, vuole che adesso, oneri ed onori, tocchi a loro. Per
adesso debbono lavorare…

Hanno voluto la bicicletta? E’ il momento di diventare spietati: lasciamoli lavorare e prendiamo nota. Una sorta di pagella sempre aggiornata. Ci sarà un momento per tirare le somme e per decidere a chi votare nel 2027 ma adesso bisogna pensare ai nostri interessi, in modo spietato.

E’ nel nostro interesse disinteressarci delle cosiddette notizie di parte che strumentalizzano tutto. E’ nel nostro interesse che lavorino duro e che si meritino lo stipendio, tanto lo prendono ugualmente.  E’ nel nostro interesse che l’amministrazione sia pronta a recepire input e richieste. Se sono sempre sulla difensiva non potranno esserlo. E’ nel nostro interesse che fra tre anni non si possa dire :” non abbiamo potuto governare perché….”. E’ nel nostro interesse che la giunta faccia funzionare uffici e dirigenti. Se la giunta deve sempre difendersi non possono certo attaccare. Lasciamoli Lavorare.

Anche in questo istante sento il rumore delle ruote del trolley che segnala un turista in arrivo o partenza. Il turismo arriva e noi dobbiamo pensare a guadagnarci, non presentare la città come allo sbando o senza speranza….. spietati significa nel nostro interesse, non il contrario.

Personalmente ho mille idee, alcune a costo zero altre da centinaia di euro, alcune da migliaia e poche da milioni di euro. Ma non sono nessuno e mi piace agire nell’interesse della città che tengo stretta al cuore. Le mie idee le pubblico nel corner del professore su La Fune o su Facebook. Fate lo stesso e lasciateli lavorare. In questo modo resta tutto scritto e quando sarà il vostro turno vi farete avanti con le vostre idee alle prossime elezioni e se gli elettori vi daranno fiducia, toccherà a voi ma ricordatevi da adesso : “oneri e onori”.

Serve a qualcosa l’opposizione? Ma certo, in America si dice “keeping them honest”. Mantenerli onesti. Facessero interrogazioni, accessi agli atti e andassero sui giornali quando vogliono ma, se qualcuno pensa che una loro azione porti al cambio di leadership della città … poveri
ingenui.

C’è una città che cresce, che cambia offerta e che vuole essere al centro del mondo. Aprirà presto un qualche negozio di chissà cosa. Speriamo Eleonora Bonucci apra rapidamente il complesso Schenardi- food di piazza delle Erbe, magari con il calciatore Bonucci che prende il primo caffè servito.

Una coppia di giovani innamorati si inventerà un altro punto ristoro in centro e venderà pizzette fritte o gratta checca o pane e nutella e farà tanti soldi. Per fortuna ci sono loro. Tutti i leoni da tastiera che trovano soddisfazione nell’offendermi … facciano. No problema. Continuo a bearmi del contrasto dei fiori col peperino o dell’arte ormai ovunque nella città che tengo stretta al cuore. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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