Viterbo, la cerimonia per i 750 anni del conclave
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L’iniziativa si è svolta in forma privata nel rispetto della normativa Covid-19. A partecipare alla rappresentazione il sindaco Giovanni Arena, gli assessori Marco De Carolis e Ludovica Salcini.

VITERBO – Ieri mattina nel cortile del comune la cerimonia per i 750 anni del conclave.

 A dare vita alla rievocazione storica i figuranti de La Contesa che hanno rappresentato i momenti salienti di un evento che ha segnato la città e che ha cambiato la storia.

Il conclave durò circa tre anni, dal 1268 al 1271. I cardinali non si decidevano ad eleggere il nuovo pontefice. Da qui la decisione di serrare le porte del podestà Alberto di Montebuono e del capitano del popolo Raniero Gatti il 1 giugno 1270. Un evento che passò alla storia, soprattutto per la decisione di scoperchiare il tetto di palazzo dei papi.

Il primo cittadino è intervenuto sull’ iniziativa: “Abbiamo ricordato i 750 anni dal primo conclave della chiesa cattolica, che portò, dopo 1006 giorni, all’elezione di Gregorio X . I viterbesi, esasperati, per costringere i cardinali a scegliere il nuovo Papa, li chiusero all’interno del palazzo, limitarono i viveri e scoperchiarono il tetto”.

L’iniziativa si è svolta in forma privata nel rispetto della normativa Covid-19. A partecipare alla rappresentazione il sindaco Giovanni Arena, gli assessori Marco De Carolis e Ludovica Salcini.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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