Viterbo, la capitale dei pali tagliati
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VITERBO – Girando per il centro della città e nelle zone periferiche non si può non notare la moltitudine di pali dell’ illuminazione tagliati e lasciati lì. Non solo brutti, ma anche potenzialmente pericolosi.

VITERBO –  Girando per il centro della città e nelle zone periferiche non si può non notare la moltitudine di pali dell’ illuminazione tagliati e lasciati lì.

Nota bene, tali pali non sono stati rimossi, sono stati tagliati ad una certa altezza e lasciati lì.

Brutti, bruttissimi da vedere. Per un discorso di decoro urbano l’amministrazione dovrebbe intimare a chi a eseguito il lavoro di intervenire per  rimuovere questi pali tagliati che sono un “cazzotto in un occhio”, specialmente quelli nella parte storica e monumentale della città.

Inoltre crediamo che lasciare dei pali dell’illuminazione in quelle condizioni non rispetti gli standard di sicurezza. Anche per questo motivo l’amministrazione dovrebbe intervenire per accertarsi se possano rappresentare anche un pericolo per la pubblica incolumità.

 

 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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