
VITERBO – Se ognuno pulirà davanti alla propria porta di casa, avremo una città pulita. Giulio Marini, neo delegato alla Cultura Ambientale, veste i panni del novello Socrate. Vuole tirare fuori dai viterbesi un aspetto finora scarsamente pervenuto: “darsi da fare per la città”.
Il tema è quello delicato del taglio dell’erba, visto che il verde sta letteralmente prendendo possesso di strade e marciapiedi. Le maglie delle normative vigenti non permettono ai Comuni di comprendere il servizio di sfalcio dell’erba all’interno degli appalti per l’igiene urbana. Questo implica la necessità per Palazzo dei Priori di farsene carico direttamente e stanziare in bilancio il necessario. Aspetto particolarmente complesso in questo periodo difficile in cui si raschiano tutti i capitoli per cercare di tenere in piedi l’amministrazione della città.
Così il delegato all’Ambiente ha in mente di costruire un meccanismo che guarda alla dimensione del tessuto sociale e punta a fare leva, tramite le associazioni del territorio, sui cittadini.


















