Viterbo intitola un parco in memoria di uno dei fondatori dell’Unitus: Gilberto Pietrella

È stato anche un esponente importante della Democrazia Cristiana viterbese insieme a Nando Gigli ed ha anche ricoperto il ruolo di presidente della Provincia.
Parco Gilberto Petrella: il parco a ridosso delle Mura Civiche in via San Paolo, la via che da via Vico Squarano arriva a Valle Faul, è stato intitolato all’uomo scomparso nel 2014 all’età di 94 anni. Invalido di guerra, muratore e successivamente laureato in filosofia è uno di coloro che hanno permesso la nascita dell’Unitus, nata 10 anni dopo la costituzione della Libera Università della Tuscia da parte di enti locali e istituzioni economiche di vario tipo.
È stato anche un esponente importante della Democrazia Cristiana viterbese insieme a Nando Gigli ed ha anche ricoperto il ruolo di presidente della Provincia.
Per la decisione serve il nulla osta della Prefettura in quanto Pietrella è scomparso meno di 10 anni fa.

Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















