Viterbo, il 30% dei beneficiari del vecchio Rei non potrà accedere al Reddito di cittadinanza
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A lanciare l’allarme è Antonella Sberna, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Viterbo

Il Reddito di cittadinanza potrebbe rivelarsi una fregatura per quelle famiglie che oggi usufruiscono del Reddito di inclusione: lo strumento di lotta alla povertà varato dal governo Gentiloni con importi e requisiti diversi rispetto alla misura-bandiera del Movimento 5 Stelle.

A lanciare l’allarme è Antonella Sberna, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Viterbo: “circa il 30% dei nuclei familiari rimarranno senza sostegno economico”. La discrepanza tra i requisiti, infatti, rende impossibile per una buona parte degli assistiti passare dal Rei al Reddito di cittadinanza. Due misure simili nell’intento, ma diverse nei criteri di accessibilità in termini di situazione reddituale e patrimoniale.

Dal 28 febbraio non è più possibile fare richiesta per ottenere lo strumento previsto dalla legge di bilancio del governo precedente: secondo i calcoli della Sberna, 150 su 800 famiglie perderanno qualsiasi forma di integrazione al reddito.“Col passaggio da Rei a reddito di cittadinanza, in assenza di misure alternative, ci troveremo di fronte, con tutta probabilità, a una nuova emergenza sociale”, spiega la Sberna.

“Mi auguro – conclude –  che tutti coloro che ne hanno diritto possano ancora cogliere le opportunità concrete di sostegno al reddito offerte dalla carta REI e dai programmi sociali a esse collegati. Nel mentre sarà cura dei servizi sociali capire quali misure adottare per continuare a dare risposte concrete alle famiglie escluse dal reddito di cittadinanza”

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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