Viterbo ha accolto il «Cammino dei diritti»
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Michelini ha accolto i partecipanti all’iniziativa che punta ad una legge per i matrimoni omosessuali. Insieme a lui i consiglieri Antonio Delli Iaconi, Melissa Mongiardo, De Dominicis, De Alexandris, Bizzarri e Scorsi, oltre a Solidarietà Cittadina

Viterbo ha accolto il Cammino dei diritti. Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini ieri pomeriggio ha accolto in veste ufficiale nel suo ufficio i partecipanti all’iniziativa che punta ad una legge per i matrimoni omosessuali e la parità dei diritti. “Mi auguro che questo percorso possa portare – ha detto Michelini – ad una legge nazionale che tuteli i diritti di tutte le persone. I diritti sono senza confini e per questo motivo bisogna darne riconoscimento. Il mio comune – ha aggiunto – ha approvato più di un anno fa il Regolamento per le unioni civili e spero che possa servire a coloro che hanno problemi a farsi riconoscere i propri diritti”.

Il Cammino dei diritti è in viaggio dal 15 agosto quando è partito da Torino alla volta di Roma per incontrare il Ministro delle Pari Opportunità. L’iniziativa vuole sensibilizzare i territori alla questione dei matrimoni omosessuali. Camminano “per sensibilizzare l’opinione pubblica” e chiedere al Governo “una legge che garantisca alle coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale, diritti equiparabili a quelli delle coppie sposate, che garantisca alle coppie dello stesso sesso che lo desiderano, di potersi sposare civilmente”.

Ad accogliere i partecipanti, insieme al primo cittadino e all’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, anche il consigliere Melissa Mongiardo, promotrice della battaglia che ha portato nel marzo 2014 all’approvazione del registro delle unioni civili, equiparando i diritti delle coppie registrate a quelli delle coppie civilmente sposate (limitatamente alle competenze comunali). Presenti anche i consiglieri De Dominicis, De Alexandris, Bizzarri e Scorsi. In piazza del Plebiscito, ad attendere i partecipanti alla marcia per i diritti, anche diversi cittadini e rappresentanti di alcune realtà associative locali, tra cui Solidarietà cittadina.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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