Viterbo è pronta per accogliere la leggenda Tullio De Piscopo
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Questa sera all'interno degli eventi del Caffeina Festival, il grande batterista si esibierà a Piazza San Lorenzo con i suoi brani storici

È uscito il 13 novembre scorso “50. Musica senza padrone – 1965/2015”, il triplo cd di Tullio De Piscopo che festeggia i suoi primi 50 anni di carriera. Un cofanetto che raccoglie la “summa” della produzione di Tullio che, con il suo stile unico, è riuscito a portare la batteria dall’ultima fila del palco al centro della scena, divenendo protagonista, icona riconoscibile e riconosciuta del panorama jazz e pop internazionale.

Per l’occasione è tornato in tour con “Tullio De Piscopo & Friends – Ritmo e Passione” che farà tappa questa sera al Caffeina Festival di Viterbo, una manifestazione di cultura globale, idee e condivisione con circa 40 eventi giornalieri che vedono protagonisti scrittori, giornalisti, attori, performer e musicisti.

Il Maestro festeggia le nozze d’oro con la musica e per l’occasione ha voluto condividere il palco con Joe Amoruso, Tony Esposito e la New Band. Lo spettacolo sarà un percorso che attraversa i suoi più grandi successi, un live show unico con tutta l’energia che Tullio sprigiona in ogni sua performance dove non mancherà un commosso ed emozionante ricordo all’amico in blues, Pino Daniele.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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