"Viterbo è la roccaforte di Casapound nel Lazio, puntiamo a entrare a Palazzo dei Priori"
antonini
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"La nostra provincia si conferma roccaforte nel Lazio e molto al di sopra della media nazionale per quanto concerne le elezioni regionali e politiche per Camera e Senato". Così da Casapound Viterbo, che punta a eleggere rappresentanti al Comune di Viterbo.

“La nostra provincia si conferma roccaforte nel Lazio e molto al di sopra della media nazionale per quanto concerne le elezioni regionali e politiche per Camera e Senato”. Così da Casapound Viterbo, che punta a eleggere rappresentanti al Comune di Viterbo.

Nel collegio uninominale di Viterbo il movimento della tartaruga ottiene 6.317 voti al Senato con Claudio Taglia e 4.391 voti alla Camera con Umberto Ciucciarelli, attestandosi rispettivamente al 2,12% e al 2,69%. “Alla Camera risultiamo essere il partito più votato dopo le coalizioni di centrodestra, centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, al Senato il quarto. Ancora meglio alla Regione Lazio, dove in provincia Mauro Antonini, nostro candidato Presidente, raccoglie ben 5.711 voti confermandosi al 3,24%. Dati ancora più alti nel solo capoluogo con un sorprendente 4,43% alla Regione, un 3,94% al Senato ed un 3,92% alla Camera, dove ci attestiamo ovunque subito dopo i primi tre schieramenti nazionali – scrivono da Casapound -.

Tutto questo non può che farci ben sperare per le prossime elezioni al Comune di Viterbo, dando la dimostrazione plastica che un voto a CasaPound non sia nella maniera più assoluta un voto buttato e che con ogni probabilità alle prossime comunali avremo la possibilità per la prima volta di far eleggere dei nostri rappresentanti.

Per concludere ringraziamo tutti i nostri numerosi elettori della provincia che con coraggio e determinazione hanno posto la loro fiducia in noi, promettendo loro già da oggi, come sempre d’ altronde, un impegno costante in strada al fianco degli italiani per il riscatto della nostra Nazione. Alla Vittoria”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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