Viterbo è fascista? La scritta su un muro viterbese fa discutere
Viterbo è Fascista!
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“Viterbo è fascista”. Lo è davvero? “Chi lo ha scritto non verrà punito”. Una lettrice de La Fune segnala la brutta scritta che si trova su un muro di via Ippolito Nievo e invita alla riflessione.

“Viterbo è fascista”. Lo è davvero? “Chi lo ha scritto non verrà punito”. Una lettrice de La Fune segnala la brutta scritta che si trova su un muro di via Ippolito Nievo e invita alla riflessione. Tra svastiche e scritte inneggianti al fascismo, al nazismo e al razzismo “più o meno nascoste” è tornata a comparire su un muro ridipinto da poco la frase che inneggia al Fascismo “Sul muro perfettamente pulito sulla parte più visibile campeggia da tempo l’enorme scritta – scrive – “Viterbo è Fascista!” ed ecco che chi entra nella nostra Città si scontra direttamente con l’ignoranza di alcune persone, che hanno probabilmente scritto lì con la precisa idea di farsi leggere da chiunque venga a visitarci”.

Via Nievo si trova infatti a ridosso della strada Cimina, vicina ad uno degli ingressi più frequentati da chi arriva da Roma. “Viterbo – aggiunge la lettrice – non è fascista, scrivere sui muri non è legale, ma questi ignoti non verranno puniti. Verranno invece puniti i viterbesi esasperati, se decideranno di ripulire il muro a proprie spese. La domanda che sorge spontanea è: Visto che via Ippolito Nievo è frequentatissima dalle forze dell’ordine – domanda la lettrice – perché nessun difensore della legge ha segnalato al Comune o al proprietario del muro la presenza di questa scritta illegale?”

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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