Viterbo e Alberto Sordi, una storia d’amore lunga una vita intera
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VITERBO – Nella città dei papi l’interprete romano ha girato due film: I vitelloni e il vigile. Da bambino veniva a vedere la Macchina di Santa Rosa. La Fune propone al sindaco Arena di dedicare una via al popolare attore proprio nell’ anno del centenario.

VITERBO – Alberto Sordi e la città di Viterbo. Un rapporto nato quando, da bambino, veniva a vedere il trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Viterbo ha segnato positivamente la carriera di Alberto Sordi che, nella città dei papi ha girato due film di grande successo: I Vitelloni nel 1953 con Federico Fellini e Il vigile nel 1960 con Luigi Zampa.

Alberto Sordi ha dato lustro a Viterbo girando una delle scene che hanno segnato la storia del cinema italiano: quella dell’ubriaco che usciva dalla sala da ballo a piazza della Rocca.

Anche nelle vesti di Otello Celletti ne “Il vigile” l’ attore romano ha mostrato al mondo la bellezza della nostra città.

Il rapporto tra Alberto Sordi e Viterbo continua con l’amicizia, nata proprio a Viterbo, con il re

Gustavo di Svezia che era appassionato di scavi etruschi.

Viterbo e Alberto Sordi, una storia d’amore lunga una vita intera.

La Fune propone al sindaco Arena di dedicare una via ( o una piazza, o un giardino) ad Alberto Sordi proprio nell’ anno del centenario. Sia come omaggio a questo straordinario artista. Sia perché siamo sicuri che la dedica di un luogo pubblico, magari abbinato alla realizzazione di una galleria sui film girati da Alberto Sordi a Viterbo, possa essere un incredibile volano per il rilancio del turismo nella nostra città.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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