Viterbo, donna trova ordigno bellico in un campo
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VITERBO - La scoperta di una signora nel suo terreno mentre stava svolgendo dei lavori in un campo.

VITERBO – Trovato ordigno bellico in un terreno. 

La scoperta, ieri pomeriggio, in un terreno in campagna a Viterbo da parte di una signora che ha chiamato la polizia dicendo di aver trovato l’ordigno mentre faceva dei lavori in un campo di sua proprietà.

Si tratterebbe  di un residuato bellico della seconda guerra mondiale. 

La zona è stata immediatamente delimitata e interdetta per motivi di sicurezza. 

Come da protocollo, in questi casi, viene allertata la prefettura per il coordinamento delle operazioni e, entro le 24 ore successive, il sopralluogo degli artificieri. 

Non è stato necessario evacuare l’area del ritrovamento. Si tratta di un luogo in aperta campagna e non sono presenti abitazioni nelle vicinanze.

 

Nell’ articolo è stata utilizzata una foto di repertorio.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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