Sì al Testamento Biologico: la vittoria di Melissa Mongiardo e la lezione di Chiara Frontini
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Via libera all’istituzione del Registro per il Testamento biologico: la vittoria di Melissa Mongiardo e la lezione di civiltà di Chiara Frontini.

Via libera all’istituzione del Registro per il Testamento biologico: . Il Consiglio comunale del Comune di Viterbo ieri pomeriggio nel caos post bocciatura della rosa di nomi sorteggiata dalla Prefettura per il Collegio dei Revisori dei conti, ha dato il via libera con il voto favorevole di mezzo Pd e di parte della minoranza, all’apertura del Registro.

La proposta della consigliera del Partito Democratico Melissa Mongiardo è stata accolta con il voto favorevole di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Fondazione, Viterbo 2020, Gal, Movimento 5 Stelle e dei serra panunziani del Pd, ad esclusione di Mario Quintarelli ed Arduino Troili che hanno votato no insieme alla forzista Antonella Sberna.

“Oggi – ha commentato Melissa Mongiardo – rimettiamo al centro del dibattito politico l’uomo. I diritti non tolgono niente a qualcuno, ma danno a tutti la possibilità di estendere la propria libertà”. “Personalmente non lo farò – ha detto Chiara Frontini – ma oggi non sono chiamata a decidere per me, ma per dare la possibilità a tutti di poter scegliere, per questo ho votato sì”. “Dopo il Registro per le unioni civili e quello per il testamento biologico – ha commentato Franco Marinelli di Solidarietà Cittadini – Melissa Mongiardo entra nel novero delle persone che hanno fatto qualcosa per far cambiare Viterbo”.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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