Viterbo di nuovo protagonista su Rai Uno. Papi e Macchina di Santa Rosa raccontati da 'Paese che vai'
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Durante i giorni delle riprese, a metà dicembre, il conduttore Leonardi e il regista Magini hanno visitato anche Palazzo dei Priori e incontrato il sindaco Leonardo Michelini e lo stesso assessore al turismo Barelli.

Le telecamere di ‘Paese che vai’ fanno visita al capoluogo della Tuscia, Viterbo di nuovo protagonista su Rai Uno.

La puntata andrà in onda sabato 28 gennaio alle 11,30, condotto da Livio Leonardi, per la regia di Diego Magini e Giulio Reale. Un programma televisivo che racconta il patrimonio culturale, artistico e archeologico del territorio nazionale. L’Italia può essere certamente considerata un grande “museo diffuso” da divulgare e promuovere, questo lo spirito di Paesi che vai.

“I papi saranno il fulcro attorno al quale si articolerà la puntata dedicata a Viterbo – ha sottolineato l’assessore al Turismo Giacomo Barelli -. Non mancheranno riferimenti alle eccellenze culturali, artistiche ed enogastronomiche. Sarà dato risalto al nostro patrimonio naturale e anche a quello immateriale, come il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Il programma, è bene ricordarlo – ha concluso l’assessore Barelli – viene trasmesso anche su Rai Italia, canale distribuito da RaiCom a livello mondiale. Il mio ringraziamento va alla produzione del programma per aver scelto la nostra città e il nostro territorio. Un ringraziamento vorrei farlo anche al Comando provinciale di Viterbo dei Vigili del Fuoco per il supporto che hanno garantito alla troupe in occasione delle riprese sulla torre civica”.

Durante i giorni delle riprese, a metà dicembre, il conduttore Leonardi e il regista Magini hanno visitato anche Palazzo dei Priori e incontrato il sindaco Leonardo Michelini e lo stesso assessore al turismo Barelli.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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