Viterbo Cresce lancia il suo appello ai viterbesi, tra loro Arena Micci Bugiotti e Lotti
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VITERBO - "Viterbo Cresce e cresce l’entusiasmo per una lista civica che sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi alle prossime elezioni amministrative - così dalla lista -".

VITERBO – “Viterbo Cresce e cresce l’entusiasmo per una lista civica che sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi alle prossime elezioni amministrative – così dalla lista -.

Questo perché, oltre a condividere un programma elettorale con il candidato Sindaco Alessandra Troncarelli fatto di contenuti ed idee per realizzare il bene di Viterbo, è una lista civica fatta con persone che vivono appieno il tessuto urbano viterbese e ne carpiscono continuamente le problematiche sociali economiche e culturali.

Alcuni volti di “Viterbo cresce” sono già noti ed hanno avuto modo di vivere con successo l’esperienza amministrativa nella passata amministrazione comunale.

Basti pensare ai consiglieri uscenti presenti nella lista Viterbo Cresce.

Elpidio Micci, ex assessore, già mister preferenze del 2018, si è sempre dedicato alle realtà periferiche viterbesi incentrando il suo incessante e quotidiano lavoro nella politica di riqualificazione delle frazioni viterbesi, spesso dimenticate dalle passate amministrazioni.

Paola Bugiotti ha sempre dedicato il suo operato verso i più deboli e verso l’inclusione sociale, terzo settore con un occhio di riguardo alla scuola, sua tematica di primario interesse visto anche il suo ruolo professionale di dirigente scolastico.

Isabella Lotti, forte dell’incredibile consenso ottenuto, è stata sempre un punto di riferimento per la cittadinanza grazie al suo modo gentile di porsi all’attenzione delle problematiche viterbesi con impegno e dedizione. Non ultimo Giovanni Arena che ha nuovamente deciso di rimettersi in gioco per portare avanti una politica urbana fatta di contenuti veri ed a misura di cittadino. La sua amministrazione ha ottenuto numerosi finanziamenti ed ora vuole portare a compimento il progetto di rinascita viterbese.

Accanto a loro, molti amici che si sono impegnati in prima persona credendo in questa nuova realtà civica:
Roberto Abbondanza, Giuliano Berto, Federico Blaj, Sebastian Massimiliano Campione, Massimo Cencioni, Sara Congiu, Luca Cristofori, Silvia Di Clementi, Fabio Fantozzi, Carla Fidi, Stefania Germani, Angelo Paccosi, Donatella Pagliaccia, Francesco Pasquini, Matteo Passeri Iaschi, Marco Pompilio, Antonella Proietti, Rosella Proietti, Biagio Prota, Ilaria Remoli, Pietro Rignanese, Elda Rusi, Angela Silvestri, Massimo Stefani, Maria Letizia Todini, Livio Treta, Beatrice Ugolini, Andrea Valenti.

I nuovi volti di Viterbo Cresce si stanno già facendo conoscere alla cittadinanza e la loro dedizione è molto apprezzata, soprattutto per i loro trascorsi, sempre vicini all’associazionismo, all’ambiente, alla cultura, al turismo ed alle politiche sociali.

Tematiche importanti e si sicuro interesse per ridare a Viterbo la dignità che serve e per promuoverla a città modello per benessere e vivibilità.

Viterbo Cresce è fatta di persone e di contenuti. Una squadra che sicuramente crescerà con Viterbo”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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